> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Gli Abbagli del Fondamentalismo e la Terza Guerra del Golfo
- URL: https://dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io/gli-abbagli-del-fondamentalismo-e-la-terza-guerra-del-golfo/
- Published: 2026-07-03T13:47:49.000Z
- Updated: 2026-07-03T13:47:49.000Z
- Author: Domenicantonio De Giorgio

![](https://storage.ghost.io/c/17/74/1774685f-63b0-441c-be61-719f1e135bea/content/images/2026/07/image-8.png)

Nel caotico panorama geopolitico dei primi mesi del 2026, la crisi dello Stretto di Hormuz mi appare come la dimostrazione più cruda di come il fondamentalismo religioso — nella sua forma più pericolosa e trasversale — sia riuscito ad annebbiare il giudizio strategico di tutti e tre i contendenti, spingendoli verso soglie di instabilità che nessuna analisi razionale potrebbe giustificare. Ho analizzato [altrove](https://www.linkedin.com/pulse/larte-dellimboglio-art-lie-domenicantonio-de-giorgio-eulsf/?trackingId=4PeN%2B7hGzd%2BBznLmyfP54g%3D%3D&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), nel dettaglio, la dimensione della rottura politica americana e il tradimento delle promesse MAGA che ha portato all'Operazione Epic Fury del 28 febbraio 2026\. Qui voglio soffermarmi su ciò che quella rottura rivela di più profondo: non la semplice ipocrisia di un leader, ma la sistematica capacità del fondamentalismo religioso di trasformare abbagli strategici in guerre.

### Un errore annunciato: il regime alle corde non si ferma a Hormuz

Ho seguito questa crisi da vicino, con l'occhio di chi ha trascorso anni a osservare i mercati energetici globali. E quello che mi ha sempre allarmato — e che ripeto [dal principio](https://x.com/degiorgiod/status/2028062957813330330?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) di questa sciagurata vicenda — è che un regime iraniano alle corde non si ferma a Hormuz. Può colpire le infrastrutture del Golfo, paralizzare le raffinerie, interrompere catene logistiche globali con effetti paragonabili — o peggiori — a quelli della pandemia. Eppure questo scenario è stato trattato come improbabile, quasi impossibile. È esattamente questa cecità, questa compiacenza, che trasforma gli abbagli strategici in catastrofi.

Su un punto sono sempre stato esplicito: mi sono ripetutamente [opposto](https://x.com/degiorgiod/status/2011569013583986807?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) ad azioni cinetiche contro la "Testa del Serpente". Gli Ayatollah dovranno crollare sotto il proprio peso di sangue e repressione — non essere eliminati dall'esterno con un attacco militare. Lo scrivevo già nell'[agosto 2025](https://x.com/degiorgiod/status/1953203239479881750?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), invocando il risveglio della società civile iraniana, e lo ribadivo nel [gennaio 2026](https://x.com/degiorgiod/status/2011226189076267519?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io): l'Iran non è il Venezuela. L'architettura dello Stato iraniano è infinitamente più complessa da destabilizzare, e le forze di opposizione interne — per quanto straordinariamente coraggiose — operano in un contesto ancora opaco.

Non si trattava di una valutazione isolata. È precisamente ciò che [la CIA aveva formalmente concluso](https://www.reuters.com/world/middle-east/prior-iran-attacks-cia-assessed-khamenei-would-be-replaced-by-hardline-irgc-2026-02-28/?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) nelle settimane precedenti agli attacchi: eliminare Khamenei avrebbe con ogni probabilità portato all'ascesa di elementi ancora più radicali dei Pasdaran. Come confermano gli analisti di [The Conversation](https://theconversation.com/ayatollah-ali-khameneis-killing-plays-into-shiite-islams-reverence-for-martyrs-but-not-for-all-iranians-277207?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), la morte violenta del Supremo Leader non ha indebolito il sistema — lo ha trasformato in un martirio, concetto sacro e mobilizzante nell'Islam sciita, capace di rafforzare la coesione del regime piuttosto che dissolverla. Il successore che emergerà sarà verosimilmente meno vincolato ai freni teologici che Khamenei stesso manteneva — incluso il divieto religioso sulla bomba atomica. Eppure si è proceduto lo stesso.

Il paradosso diplomatico più bruciante resta quello del 27 febbraio 2026: ventiquattro ore prima delle bombe su Teheran, il ministro degli Esteri dell'Oman aveva annunciato un punto di svolta positivo nei negoziati — l'Iran aveva accettato di non accumulare uranio arricchito e di sottoporsi a piena verifica dell'AIEA. La pace – o quanto meno non una guerra aperta - era a portata di mano. Poi sono cadute le bombe.

### Il fondamentalismo come lingua comune dei tre contendenti

Come ho scritto più volte, ciò che rende questa crisi strutturalmente diversa dalle precedenti è che il fondamentalismo religioso non è l'anomalia di uno solo degli attori: è la loro *lingua comune*, il collante che tiene insieme guerra e consenso interno in ciascuno dei tre contendenti, ammantando ogni scelta — per quanto irrazionale — nella veste della necessità sacra. È questa la [Bugia Nobile](https://x.com/degiorgiod/status/2007406955351158942?t=HWe4Ly8zROCB9lHw6pfmEQ&s=19&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) nella sua forma più compiuta.

Negli Stati Uniti, questa deriva si è manifestata in modo sempre più esplicito. Come stigmatizzavo già nel [febbraio 2025](https://x.com/degiorgiod/status/1916492942266491033?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), i valori dell'amministrazione — anti-scienza, fondamentalismo religioso, leaderismo — non appartengono alla tradizione liberale di cui mi nutro. Quella preoccupazione ha trovato conferma nel [marzo 2026](https://premierchristian.news/us/news/article/trump-prayed-for-by-christian-leaders-in-the-oval-office?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), quando una ventina di leader evangelici si sono riuniti attorno a Trump nello Studio Ovale, imponendo le mani sul presidente in preghiera e invocando la vittoria divina nel conflitto con l'Iran — come se la geopolitica fosse diventata un rito sacro. Ho [commentato con sdegno](https://x.com/degiorgiod/status/1916492942266491033?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) questa scena nell'aprile 2025, usandola come caso emblematico del fondamentalismo cattolico-MAGA: la fede strumentalizzata per benedire l'ingiustificabile.

In Israele il quadro non è dissimile. Come denunciavo nel [febbraio 2026](https://x.com/degiorgiod/status/2025507008846151923?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), il sostegno americano al fondamentalismo religioso israeliano non fa che rendere l'ipocrisia democratica di Washington sempre più evidente al mondo. Netanyahu ha [inquadrato esplicitamente l'attacco all'Iran come una guerra religiosa](https://www.aljazeera.com/news/2026/3/4/why-are-the-us-and-israel-framing-the-ongoing-conflict-as-a-religious-war?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), citando la Torah e paragonando l'Iran agli Amaleciti — il "male puro" della tradizione biblica. Alcuni ufficiali americani hanno descritto il conflitto come un passo verso l'Armageddon. Come segnalava già [Haaretz nel maggio 2025](https://www.haaretz.co.il/opinions/2025-05-22/ty-article-opinion/.premium/00000196-f7b9-db1f-a7b6-f7b966e40000?ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), questa deriva teologica nella narrazione bellica israeliana non è improvvisata: è il frutto di anni di consolidamento del fondamentalismo religioso nelle istituzioni militari e politiche del paese.

In Iran, infine, la narrativa del martirio completa il cerchio. Ma sarebbe ingenuo trattare il regime degli Ayatollah come vittima passiva. Come ricordavo nel [maggio 2024](https://x.com/degiorgiod/status/1786740103936667801?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io) e ribadivo nel [gennaio 2026](https://x.com/degiorgiod/status/2009967426990129611?s=20&ref=dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io), esiste una consolidata simpatia intellettuale occidentale verso le rivoluzioni violente quando si presentano come legittima ribellione millenaria contro la corruzione del capitalismo. Il caso di Michel Foucault — che nel 1979 celebrò entusiasticamente la Rivoluzione Islamica salvo poi fare marcia indietro quando i fucili si voltarono sulle donne e sui dissidenti — resta il più eloquente. Quella fascinazione non è mai del tutto scomparsa, e ha contribuito a normalizzare per decenni ciò che invece andava denunciato con nettezza.

I fatti, del resto, sono chiari da quasi cinquant'anni: "Morte a Israele" e "Morte all'America" non sono slogan improvvisati — sono il **mantra fondativo** della Rivoluzione Islamica, ripetuto con liturgica costanza nei cortei, nelle scuole, nelle preghiere del venerdì. Ignorarlo, o relativizzarlo in nome di una mal riposta solidarietà anti-imperialista, è stato uno degli errori intellettuali e politici più costosi dell'Occidente progressista.

### Quando la fede annebbia la strategia

La domanda che mi pongo — e che continuo a porre — è questa: come si spiega che tre attori dotati di apparati di intelligence sofisticati, di analisti esperti, di archivi storici profondi, abbiano collettivamente ignorato le evidenze disponibili e scelto la guerra nel momento in cui la diplomazia era concretamente alla portata?

La risposta, a mio avviso, sta proprio nella natura del fondamentalismo religioso come sistema cognitivo. La fede — quando non è confinata alla sfera personale ma viene proiettata sulla politica estera — non elabora le evidenze: le seleziona. Produce una lettura del mondo in cui la vittoria è predestinata, il sacrificio è nobile, e la trattativa con il nemico è tradimento. In questo senso, il fondamentalismo non è soltanto un problema etico: è un problema epistemologico. Distorce il calcolo strategico fino a renderlo cieco.

È per questo che ho insistito per anni sull'urgenza di una risposta globale laica, civile e razionale. Non come postura ideologica, ma come prerequisito di sopravvivenza collettiva. Senza un'opposizione lucida e compatta a questo ciclo di hubris sacralizzata — in Europa come nelle cancellerie arabe moderate, nelle università come nei mercati — il fondamentalismo continuerà a dettare l'agenda, e il conto, umano ed economico, sarà ben più alto di quanto qualsiasi leader sia oggi disposto ad ammettere pubblicamente.

\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_

Ascolta il Podcast "[**Dalla Realtà al Mercato, dal Mercato alla Realtà**](https://dalla-realta-al-mercato-dal-mercato-alla-realta.ghost.io/about/)"