
Il 24 Ottobre è arrivato ed è passato.
La protesta monta. Personalmente ne sono sopreso tanto quanto lo sarei se vedessi un bicchiere frantumarsi in migliaia di schegge dopo esser precipitato dal decimo piano. Agevolo qui sotto una delle mie complicatissime previsioni.
C'é scritto Ceuta.
— Domenico De Giorgio, EU. Capre Diem (not a typo). (@degiorgiod) August 10, 2026
Ma si legge Vannacci.
Saranno mesi turpi, infami, squallidi quelli che ci separano dalle elezioni nazionali.
E dall'allargamento dello spread.
Come se non bastasse già la miseria (vedi: https://t.co/dkUQzEyAvt) che morde le terga al "Miracolo Italiano". https://t.co/QFi3Y7VwI1 pic.twitter.com/z3Tmfw6sSi
Link: https://x.com/degiorgiod/status/2086730715643679002?s=20
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L'intervista - l'ennesima - rilasciata all'emittente egiziano Al Qahera News mi ha concesso (ovviamente su un network non nazionale) di ragionare su cause prossime e cause profonde del caos sperimentato in questi mesi "caldi".
I principali punti su cui ho potuto esprimermi sono stati i seguenti:
- Una situazione complessivamente ora sotto controllo grazie ai provvedimenti governativi contro assembramenti e blocchi illegali.
- Le proteste non sono solo economiche: emergono pressioni politiche, anche di possibile origine esterna.
- Proteste degli autotrasportatori nel Sud generate dall’aumento del gasolio (causa globale, non italiana). Il governo ha sbloccato centinaia di milioni in crediti d’imposta e aperto tavoli di confronto, contribuendo a ridurre la protesta.
- Caro-energia e gas naturale liquefatto sono problemi europei e globali, non responsabilità specifica dell’Italia. Semmai, sono problemi che non avevamo prima e che oggi invece letalmente uccidono il potere d'acquisto e la qualità di vita dei cittadini europei.
- L’aumento della spesa militare è una tendenza europea legata al conflitto russo-ucraino e alle pressioni NATO. L’Italia ha raggiunto nel 2025 circa il 2% del PIL in spesa per la difesa (definizione NATO), in parte grazie a riclassificazioni. E ciò dopo trent'anni di free-riding (più pianamente: girare a scrocco, con conseguenze del caso) del patronimico di Washington.

- La classe media è la fascia più colpita. I salari reali sono stagnanti da un quarto di secolo e la spesa pubblica è da decenni orientata a pensioni e sussidi. Tutte cose arcinote, peraltro.

- La forte pressione del caro-vita determinato da due catastrofici conflitti militari (Russia-Ucraina e USA/Israele-Iran) ne sono il detonatore.
L'episodio 31 del podcast "Caos Francia, rischi sul debito. Che fare?" mettava a fuoco molti dei temi sollevati in questa intervista, incastonandoli nella complessa palude della demagonia delle nazioni occidentali ed europee in particolare.
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